Fate l’Amore, non fate la guerra

Anche io ho giocato con i soldatini, montavo i modellini di aerei da guerra e carrarmati, giocavo con giochi di guerra strategici, ecc. Ero un bambino ma sapevo che era tutta una finzione.

In questi giochi non erano contemplati i civili, la guerra era tra un soldato e l’altro, persone (di plastica) che presumibilmente avevano scelto di stare lì (ma non sempre). C’erano i buoni e i cattivi, niente di più semplice. Quando alla fine i buoni vincevano, i bollettini di guerra erano solo un elenco di aerei abbattuti, i piloti non morivano mai. “Sa tutto” e “Napoleon “, rispettivamente i capi dei soldatini buoni e cattivi (che purtroppo sono andati persi), non sono mai morti.

Effetti collaterali, fuoco amico, armi (stupidamente) intelligenti e motivazioni subdole e nascoste, nella realtà la fanno da padroni e chi ne fa le spese sono i civili. Se nei videogiochi di oggi un cerotto cura istantaneamente una decina di fori di proiettile, la realtà è molto diversa. Ma si sa, “no no, sto gioco è popo realistico, aò pare vero!”.

In virtù di queste esperienze ludiche, di armi ed armamenti ne conosco abbastanza. Abbastanza da starne lontano, abbastanza da capire che anche chi ha ragione, con una pistola in mano (se pur scarica), passa d’ufficio dalla parte del torto.

Se 20.000 anni fa l’uomo invadeva il villaggio vicino per via delle risorse e quindi per sopravvivere, ad oggi non ci sarebbe più il motivo per faro, ma le risorse si trasformano nel dio denaro. L’uomo non muore più di fame o, per meglio dire, lo fa perché altri uomini gli rubano le suddette risorse per denaro. Ma questa è un’altra storia. Senza entrare nel dettaglio della situazione attuale, gli interessi sono sotto gli occhi di tutti. Quelli che vogliono vedere…

Come i miglioramenti tecnologici della Formula 1 finisce nelle nostre auto, mi rendo conto che i missili nazisti ci hanno permesso di andare sulla Luna, ma a che prezzo? Non sarebbe più facile condividerle le risorse per stare bene tutti? E voi, cosa siete disposti a condividere?

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Affetto da sclerosi multipla dal '97 ho cercato di adattarmi ad un corpo in costante cambiamento. Spero, attraverso questo blog, di poter dare "spunti di sopravvivenza" ai miei compagni di sventura e non. Racconterò anche degli eventi della mia malattia che presi dal verso giusto fanno proprio ridere! Scriverò di ogni idea, informazione, filmato ecc che mi ha dato spunti di riflessione. Saranno ben accetti commenti e se ti piace il blog, fatelo conoscere ai vostri amici! :-)

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