E la luna bussò, alle porte del buio

Questo post l’ho scritto mesi fa. Ho aspettato a pubblicarlo per vederci chiaro e raccogliere ulteriori informazioni. Avrei potuto scrivere altro, ma non mi interessa sprecare altra energia per una causa persa.

Mi sono ricordato di avere una vecchia telecamera di sorveglianza nella mia stanza di Roma ed ho provato ad accenderla da remoto (vi ricordo che non vivo più dai miei genitori). Con stupore, dopo anni di inutilizzo si è riaccesa! Con meno stupore, ho constatato che la mia camera è diventata un incrocio tra un tinello ed un magazzino. Mia madre, nonostante il mio divieto, si è ancora una volta “espansa” peggio di un virus in corpo ma, d’altronde, mi è stato fatto notare che quella stanza non è mai stata di mia proprietà.

Col tempo, controllando le registrazioni, ho notato tante cose interessanti… Quella che era “la stanza di zio” (che sarei io), è diventata “la cameretta” nella quale dorme la nipote grande di tanto in tanto e c’è più traffico che in salone.

La presenza del condizionatore, che feci installare a mie spese dopo il solito ostruzionismo, ha contribuito a creare un microclima perfetto per stendere i panni sullo stendino che rimane fisso in camera, stirare sul mobiletto-asse da stiro troppo scomodo da togliere, andare sulla ciclette che, non avendo le ruote, rimane lì, ecc. E’ esilarante vedere le gincane che fanno quando passano in mezzo a tutte queste cose ed i vari scatoloni non miei, disseminati su pavimento, letto e mobili!

Ricordo quando mia zia si trasferì in Olanda. La sua stanza, a casa dei nonni, rimase chiusa ed inviolata, ci entrai solo una o due volte e non toccai nulla. Non mi sembra di aver ricevuto lo stesso trattamento.

Quella che era la mia stanza non sono le pareti (quelle che ho fatto verniciare di verde nonostante la reticenza familiare) ma bensì le mie cose, i miei ricordi sbiaditi, i sogni infranti, le gioie effimere, i dolori profondi, le speranze disattese, che continuo a vedere violati dall’incuranza della donna delle pulizie o usate senza permesso. Me ne sono andato non per scappare ma per andare incontro all’Amore ed alla vita ed al momento, non posso recuperare nessuna delle mie cose. Purtroppo, questo alimenta l’assurda credenza che io sia in vacanza. Sbagliato. Stiamo costruendo il nostro futuro insieme. Ne vogliono fare parte? Bene. Non vogliono? Chi sono io per negargli il diritto di scelta? Ci vogliono ostacolare? Vinciamo noi.

Nessuno sa che la telecamera è accesa e quello che ho scoperto mi ha permesso di fare domande mirate, grazie alle quali ho avuto l’ennesima riprova che tutta la situazione viene sminuita o addirittura negata. Il solo ipotizzare cose che ho in realtà visto, una sera ha generato una situazione spassosissima!

Evidentemente, ciò che avevo “ipotizzato” è giunto all’orecchio di mia madre che si deve essere alterata, forse perché era corrispondente alla realtà?!? L’ho vista abbassare la serranda, guardare arrabbiata verso la telecamera per poi fare l’inequivocabile gesto “mavaffan…”! Poco dopo essere uscita dalla stanza e spento la luce, è comparsa una piccola lucina, che sembrava proprio quella di una torcia! Poco più tardi è entrata, al buio, per stendere (ovviamente male, causa cecità indotta) un paio di panni.

Il mio nome non è mai stato fatto, sono stato dimenticato, peccato che la campagna denigratoria verso di noi per ora ha solo negato a loro (soprattutto alle nipotine) di gustarsi tanti cani, fenicotteri in riva al mare, un gufo che ci svolazza davanti casa, i pappagalli, le saline ed i mulini in lontananza, uccelli migratori che ci nidificano tra gli alberi, tramonti mozzafiato, ecc (nonché due zii fighissimi!). D’altronde io, lo zio degenere, ho calpestato i sentimenti di tutti (sono stato accusato di questo) perché ho trovato l’Amore ed ho avuto il coraggio di seguirlo, nonostante disabilità e sedia a rotelle. Probabilmente, è stato un caso il fatto che con me sia partito anche il mio portafogli (contenente solo la pensione di invalidità), sempre pronto ad essere svuotato al bisogno. Da alcuni familiari.

Il vedere la nipote grande ormai omologata al ribasso (è la fotocopia delle sue amiche, tanto che nelle foto di gruppo spesso non la riconosco) che prima “divorava” un libro a settimana ed ora passa tutto il giorno davanti al telefono, mi deprime. Vedere invece la piccola letteralmente abbandonata a se stessa solo perché esuberante, mi fa chiedere dove sia la madre.

Sono venuto a sapere, casualmente, che la zia “olandese” è venuta in Italia a trovare le nipotine. Tornando in Olanda, è andata a trovare il mio migliore amico, ad Aosta. No, non è passata da me e non mi ha avvertito né chiamato. Il motivo è che “non ci sentiamo da tempo”, così ha detto. Forse queste persone dovrebbero ricordarsi che una conversazione tra due persone ha bisogno, per l’appunto, di due persone.

Sono partito, ma non sono stato io a chiudere le comunicazioni. Chi mi ha accusato di essere stata “cancellata” da me, lo ha poi fatto da sola e volontariamente. Non è stato cancellato però l’astio, immotivato, nei nostri confronti.

Sono sempre stato sensibile alle energie e la malattia mi ha inevitabilmente reso più attento, anche in questo ambito. Continuo a sentire la negatività che mi mandano e la telecamera mi ha fatto vedere situazioni “equivoche” (meglio non specificare) riguardo a questo. Facendo attenzione ai giorni ed ore planetarie ed alle fasi lunari, riesco a capire con facilità cosa vorrebbero ottenere. Quello che invece non capisco è perché le persone a noi più vicine, evidentemente solo geneticamente, possano essere quelle che ci remano più contro.

Avrei molto altro da aggiungere (perché molto altro ho visto) ma se lo facessi, questo articolo non vedrebbe mai la sua pubblicazione. Preferisco vivere nella luce (e senza torcia!) ed usare i miei soldi per creare il mio futuro invece di cercare di minare (invano) quello degli altri.

Ho notato che quest’anno molte persone stanno iniziando a raccogliere ciò che hanno seminato in tutta la vita, nel bene e nel male. Credo che l’anno prossimo (il 2026), l’universo chiederà il conto. Ci sarà da ridere, considerando che le “anteprime” sono da sganasciarsi dalle risate! Voi cosa avete raccolto?

P.S. Vari articoli e video di astrologi, in qualche modo sembrano confermare i miei pronostici.

Avatar di Sconosciuto

Autore:

Affetto da sclerosi multipla dal '97 ho cercato di adattarmi ad un corpo in costante cambiamento. Spero, attraverso questo blog, di poter dare "spunti di sopravvivenza" ai miei compagni di sventura e non. Racconterò anche degli eventi della mia malattia che presi dal verso giusto fanno proprio ridere! Scriverò di ogni idea, informazione, filmato ecc che mi ha dato spunti di riflessione. Saranno ben accetti commenti e se ti piace il blog, fatelo conoscere ai vostri amici! :-)

Un pensiero riguardo “E la luna bussò, alle porte del buio

Lascia un commento