Un’idea buttata li, tanto per cominciare…

Quando entro nella mia auto, adattata con comandi al volante, io sono una persona normale. Guido come tutti gli altri, se non un po’ meglio e con più prudenza, considerando la consapevolezza di me e delle mie capacità acquisita proprio grazie alla mia patologia. Se qualcuno si ferma accanto a me al semaforo non si accorge né degli adattamenti all’auto né della mia disabilità. Lì dentro sono nel mio mondo, adattato in base alle mie esigenze. Sono abile. Diversamente. Se a casa mi voglio fare un caffè in autonomia, apro gli sportelli del mobile, estraggo il ripiano estraibile fatto fare su misura dal falegname, metto la capsula nella macchina espresso ed il gioco è fatto. I miei problemi di movimento delle mani svaniscono ed estrarre il ripiano fa diventare irrilevante il fatto che io stia su di una carrozzina. Sono abile. Diversamente. Ma se voglio comprare una cosa e non posso entrare nel negozio per via di un gradino, se vado in un centro commerciale e trovo tutti i parcheggi a noi riservati occupati da “normodotati”, se alla fine di un marciapiede pieno di buche trovo un gradino, se in pizzeria non ci posso andare perché il bagno non è a norma e sta al piano di sopra, se alla visita medico-legale per il rinnovo della patente speciale mi si chiede (senza evidentemente aver letto la mia cartella clinica) di leggere il tabellone chiudendo l’occhio buono, allora ecco che magicamente divento invalido, zoppo, storpio, un poveretto da compatire. Mi domando: a conti fatti, io sono così perché ho un problema oggettivo o la società, l’ambiente, l’ignoranza, mi relegano di fatto in un mondo che non mi accetta? Perché a ben vedere, anche il più immobile di noi ha una marcia in più ed una dignità di molto superiore a molti “normalmente abili”.

Autore:

Affetto da sclerosi multipla dal '97 ho cercato di adattarmi ad un corpo in costante cambiamento. Spero, attraverso questo blog, di poter dare "spunti di sopravvivenza" ai miei compagni di sventura e non. Racconterò anche degli eventi della mia malattia che presi dal verso giusto fanno proprio ridere! Scriverò di ogni idea, informazione, filmato ecc che mi ha dato spunti di riflessione. Saranno ben accetti commenti e se ti piace il blog, fatelo conoscere ai vostri amici! :-)

8 pensieri riguardo “Un’idea buttata li, tanto per cominciare…

    1. Verissimo ma la voglia di vivere “a prescindere” deve partire da noi stessi. Parlerò nei prossimi post di come posso aver aggirato delle difficoltà nella vita quotidiana e sicuramente i vostri commenti saranno un bello spunto di discussione e crescita!

      Piace a 1 persona

    1. carissime diana e voi tutti, io sono 4 anni che combatto affichè la consapevolezza della malattia e le strategie di convivenza con essa vengano fuori, combatto l’ignoranza e il pregiudizio che c’è intorno alla sm , a modo mio, io ho un gruppo su facebook, di circa 4 mila persone, e mi farebbe piacere che voi portaste la vostra esperienza e voglia di farcela , in un mondo che a volte sembra senza luce. il gruppo è sclerosi multipla l’altra, tutto va raccontato, con tutti i mezzi possibili. vi abbraccio tutti e buona giornata

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