Una vita in musica

Se non sento musica mi spengo piano piano. Tra disabilità e pandemia, stava succedendo. Cambiano le priorità e sono dovuto forzare per ricominciare a sentirla. È sempre stata parte di me e questo post ve ne darà un esempio! Forse poche persone apprezzeranno, ma a me ne basta una sola! 😉

In un momento nel quale mi sento Disarm (The Smashing Pumpkins), Under the bridge (Red Hot Chili Peppers), un po’ Paranoid (Black Sabbath), così Empty (Garbage), perso Down in a hole (Alice In Chains), Hurt (Johnny Cash) e le Tears run rings (Marc Almond) attorno ai miei occhi, so che ci vuole Patience (Chris Cornell) anche se, a volte, mi sento So lonely (The Police)…

Ma sono ancora Alive and kicking (Simple Minds), quindi devo uscire da questa Rusty cage (Soundgarden), mettere a posto tutto questo Disorder (Joy Division) e fare dei Changes (David Bowie) nella mia vita, per lasciare tutti i Problems (Sex Pistols) nel mio Rearview mirror (Pearl Jam).

Sto aspettando Somebody (Depeche Mode) di ben preciso e Nothing else matters (Metallica). Non ho One hundred wishes (Loreena McKennitt), ma solo un Desire (U2) e sei tu! Sei sempre nei miei Sweet dreams (Eurythmics) perché sei My first, my last, my everything (Barry White) ed I was made for loving you (Kiss). The way you make me feel (Michael Jackson), poi, è bellissimo!

You really got me (The Kinks) e You spin me ‘round like a record (Dead Or Alive) ed è difficile aspettare. Sto Dancing with myself (Billy Idol) ascoltando Guerrilla radio (Rage Against The Machine), ma francamente mi sto stufando. Ora, non vorrei metterti Under pressure (Queen), ma sbrigati!

Non venirmi a dire che It’s raining again (Supertramp) perché le tue sono All apologies (Nirvana), lo so! Se incominci a fare la bambina facendo Mmm mmm mmm mmm (Crash Test Dummies) o De do do do de da da da (The Police), sappi che ti rispondo per le rime dicendoti Mah-nà mah-nà (Piero Umiliani) o Rama rama ding dong (The Edsels)! Dai, non farmi passare One more night (Phil Collins) senza te…

You don’t know (Cyndi Lauper) da quanto ti aspetto, quindi Wake up (Mad Season) e Stand (REM) Today (The Smashing Pumpkins), non è vero che le donne vengono da Venus (Bananarama) e gli uomini da Marte, quindi non puoi essere So far away (Dire Straits) da me. Fidati, It’s like that (Run-D.M.C.)!

Non sono mica uno Psycho killer (Talking Heads) ne Insane in the brain (Cypress Hill), ma neanche uno Zombie (Cranberries) o il Public enemy #1 (Public Enemy)!

Please please please (James Brown) non tergiversare, non Think (Aretha Franklin) troppo. Hai paura che arrivi un Hurricane (Bob Dylan) a farti volare via lungo la strada?!? Dimmi, Are you ready (AC/DC)? Secondo me si!

Non devi Walk on the wild side (Lou Reed), la strada è semplice e non siamo distanti 2000 Miles (The Pretenders)! Se per caso stai perdendo tempo Learning to fly (Tom Petty) non serve. Basta che Jump (Van Halen) sulla tua Fast car (Tracy Chapman) e parti!

Mi raccomando, non fare The long way around (Jackson Browne) ma Walk this way (Aerosmith): segui The river (Bruce Springsteen), quello con lo Smoke on the water (Deep Purple) e vanno a bere i Wild horses (The Rolling Stones). Superato il Bridge over troubled water (Simon & Garfunkel), costeggia The wall (Pink Floyd) del Pet sematary (The Ramones) lungo la Love street (The Doors), quello con l’insegna col Black dog (Led Zeppelin) per intenderci. Supera A forest (The Cure) e Run (Foo Fighters) qui, veloce come una Cannonball (Damien Rice), nel quartiere Where the streets have no name (U2)! Quando sarai sulla Blueberry hill (Elvis Presley), One brown mouse (Jethro Tull) ti indicherà la casa.

Comunque, per te che sei un Piece of my heart (Janis Joplin), non sarà difficile trovare la mia Happy house (Siouxsie And The Banshees) ma, per aiutarti, accenderò One more light (Linkin Park) alla finestra. Una Candle in the wind (Elton John) accanto alla English rose (Paul Weller), solo per te. E quando arriverai, Let my love open the door (Pete Townshend) per te.

Ci vuole Only time (Enya), lo so, ma I want to hold your hand (The Beatles) e so che prima o poi, sarai By my side (INXS) e potrò finalmente Kiss (Prince) le tue Cherry lips (Garbage).

Questa non può essere Just my imagination (The Cranberries) o una Fairytale (Ludovico Einaudi), quindi ti aspetto qui, dentro The 12th room (Ezio Bosso), fermo Like a stone (Audioslave).

Corri Into my arms (Nick Cave), ma proprio qui, Closer to the heart (Rush), perché non so Who are you (The Who), ma so già che I love you (Woodkid)!

P.S. Artisti, titoli, periodi musicali! / sociali / culturali, non sono scelti quasi mai casualmente. Purtroppo, non sono riuscito ad inserire altri titoli!

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Autore:

Affetto da sclerosi multipla dal '97 ho cercato di adattarmi ad un corpo in costante cambiamento. Spero, attraverso questo blog, di poter dare "spunti di sopravvivenza" ai miei compagni di sventura e non. Racconterò anche degli eventi della mia malattia che presi dal verso giusto fanno proprio ridere! Scriverò di ogni idea, informazione, filmato ecc che mi ha dato spunti di riflessione. Saranno ben accetti commenti e se ti piace il blog, fatelo conoscere ai vostri amici! :-)

6 pensieri riguardo “Una vita in musica

  1. Ciao, Andrea. Mi piaceva cantare da ragazza ed avevo una bella voce. Le ultime volte che ho cantato, sono state le ninna-nanne per Delia, per tua madre Lilli e per Anna Maria. Ascoltavo a volte anche la radio, poi ho scaricato musica col pc e mettevo insieme le mie canzoni o brani preferiti. Adesso mi sono accorta che, anche volendo, sembra che non abbia più la capacità di emettere suoni gradevoli, ho dimenticato come si canta. E non ho mai tempo per ascoltare la radio. La musica, invece, è una grande compagnia. Ascoltala, per passare il tempo, visto che adesso la Pandemia ci costringe ad isolarci ancora di più. Porgi i miei saluti a tua madre, a Marina e familiari. Un abbraccio affettuoso da zia Gemma.

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