Quante volte abbiamo letto che Facebook ci avrebbe chiesto dei soldi? Beh, se prima erano delle “bufale”, stavolta la comunicazione è vera.
L’azienda Facebook, che oggi si chiama Meta ed è padrona di altre piattaforme tipo Instagram e WhatsApp, ha sempre guadagnato vendendo le nostre informazioni. La recente modifica delle norme sulla privacy, da parte della UE, le ha messo i bastoni tra le ruote imponendo regole più restrittive.
Dopo voci sull’eventuale chiusura di questi social in Europa, Meta ha “aggirato” l’ostacolo, di fatto “perculando” mezzo continente, semplicemente chiedendo agli utenti. Chi è disposto a pagare 9,99€ al mese per leggere le fake news di fb, ma senza pubblicità e senza toccare i vostri dati (che hanno già usato perché siete iscritti da una vita)? Chi è disposto a pagare ulteriori 12,99€ al mese per le bocche a “culo di gallina” degli influencer di Instagram, ma senza toccare i vostri dati?
Fermo restando che i dati di tutti vengono venduti da anni, abbiamo tutti assistito, chi più e chi meno consciamente, alla graduale centralizzazione delle informazioni, di qualsivoglia natura, sui vari social. A parte le grandi testate giornalistiche ed i supermercati, ad esempio, quasi tutti i siti delle “piccole realtà”, commerciali e non, sono ormai un rimando a fb.
Se non si è iscritti a questi social, trovare informazioni o altro, è quasi impossibile. Anche una barzelletta, che deve essere per forza un’immagine anziché testuale, è diventata difficile da trovare.
Sicuramente, questi colossi sapevano che un giorno sarebbero cresciuti tanto da “collassare”. YouTube per esempio, da gratuito che era, ora è diventato inutilizzabile causa pubblicità. A meno che non si metta mano al portafogli! Non voglio pensare che non avessero preventivato che, un giorno, non avrebbero più avuto i soldi per pagare la “bolletta della luce” per tenere accesi i server pieni dei nostri filmati.
Quotidianamente fb mi ricorda le stupidaggini che scrivevo quindici anni fa. Per me, ieri è già storia, figuriamoci tutto quel tempo! Dopo aver fatto una rapida analisi di coscienza, che non guasta mai, cancello tutto. Lo so da me che all’epoca ero stupido, non ho bisogno di ricordi, magari a pagamento!
Ormai le mie informazioni hanno fatto, beate loro, il giro del mondo chi sa quante volte. Sapere poi che fb conosce il mio numero di scarpe, è del tutto irrilevante. Chiudere i vari account, oggi lo trovo quasi inutile, il danno ormai è fatto. Personalmente, cercherò comunque di ridurne e semplificarne l’utilizzo. Sicuramente, un uso più responsabile, ad occhi aperti e fuori dal torpore nel quale ci siamo autorelegati, giova a tutti.
Non pagherò per un social che divulga cospirazioni terrapiattiste, censurando la Venere di Botticelli o, peggio ancora, una campagna di sensibilizzazione contro il tumore al seno, perché considerate pornografiche. Continuerò, di contro, a pagare per avere un blog, senza pubblicità o richieste di alcun genere perché a fronte di una spesa, posso dire di avere qualcosa di “mio”.
Al di là di tutto, dieci di qua, quindici di là ecc, la somma totale non mi sembra adeguata. Se questa è la valutazione che mi danno “er sor zucchina” ed affini, non ci sto. Non so voi ma io valgo, benché malandato, molto di più! 😉
Disclaimer: non ho fatto ricerche approfondite e potrei aver sbagliato qualcosa. Resta comunque valido il ragionamento ed il messaggio di fondo.
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Tag: sedia a rotelle
Frutti proibiti
L’anno era iniziato bene, avevamo trovato una cooperativa per l’assistenza ma, nel giro di poco tempo, la situazione si è rivelata ben altra. Ad oggi stiamo ancora cercando una soluzione.
Su questa problematica di fondo, si sono sviluppati tanti altri pensieri, incentrati principalmente su cosa sia realmente importante. Questa società ormai in tilt ha fatto nascere in me, o per meglio dire ha rinvigorito, la necessità di liberarmi dall’egoismo, lo scarico di responsabilità ed il guadagno a tutti i costi, per esempio. Sono concetti che non mi sono mai appartenuti, ma possono essere scomodi “regali” di chi ha incrociato il nostro cammino.
Nel mio mondo, ad oggi delimitato dalle mura della mia stanza, continuo a vagliare pensieri e cose. Ciò che non posso usare, di fatto non mi serve. Cose come la Wii, ad esempio, ha regalato ore di risate alle nipotine ed a me ma, attualmente, giace inutilizzata sulla mensola e la eliminerò. Destinerò quello “spazio” a qualcosa di nuovo, che sia esso un oggetto, un pensiero, una persona.
Questo lungo periodo di incertezze mi ha anche fatto perdere di vista il blog. Questo si aggiunge al fatto che, non uscendo e non vedendo cose e persone, ho poco da raccontare, se non i momenti di introspezione.
Per motivi di visibilità, ero stato “costretto” ad accoppiare una foto personale ad ogni post. Ormai, un testo non viene più letto se non assume la forma di foto, o meglio ancora di meme. Se poi è al di fuori dei soliti social, anche notizie come il ritrovamento dell’elisir di vita eterna, passerebbe inosservato.
Facendo una rapido calcolo, testo meno foto uguale oblio. Ma perché queste “abitudini” dovrebbero impedirmi di esprimere i miei pensieri? Seguendo il semplice ed intramontabile mantra “pensa fuori dagli schemi”, avevo pagato (e pago tuttora) il dominio “sonoabilediversamente.com” e la relativa cancellazione della pubblicità, per la gioia di tutti.
Non avendo attualmente assistenza, farmi le foto a tema mi risulta praticamente impossibile. Ho provato a farmi dei selfie ma, a parte la fatica, francamente non mi ci riconosco più. Anche le nipotine, che ho coinvolto in passato, hanno ricominciato la scuola e non sono più disponibili. Per ora, ho deciso di usare dei semplici sfondi colorati, per poter pubblicare sui social.
All’epoca, sempre per avere più visibilità, ho attivato la pubblicazione automatica dei nuovi post, sulla pagina Facebook. Ho fatto anche della pubblicità raddoppiando i “mi piace” ma, di fatto, non i lettori. Alla fine, ho ottenuto solo il blocco dell’account pubblicitario, ma non le notifiche che mi suggeriscono di fare pubblicità!
Sono dell’Ariete, voglio tutto e subito e ci arrivo a testa bassa. Nonostante l’aspetto rockettaro, ho un’anima punk che va diretta al punto. La sclerosi mi ha ulteriormente spinto verso la ricerca delle cose semplici ed essenziali eliminando, a brutto muso se serve, ciò che ostacola “il naturale fruire delle cose”.
Ho incrociato le vite di varie persone, pur restando chiuso in camera. Ho focalizzato l’attenzione sui comportamenti tossici. Ho notato sempre più negatività, schemi mentali ottusi, vite vissute in un passato talmente presente da inibire il futuro.
Bene, ho buttato giù un po’ di pensieri, condividendoli con voi. Ogni frase potrebbe essere esaminata e sviscerata singolarmente, in effetti. Al momento li considero rami di un albero ben più grande. Chi mi aiuta a coglierne i frutti? 🙂
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Questione di attimi
Nipotine in visita, film di Barbie nelle sale, sito che ti fa diventare una Barbie, un momento di distrazione ed è fatta! Parte la foto a tradimento e mi ritrovo in versione Ken.
Tutto qui, voglio condividere con voi quest’altra versione di me, da un plasticoso mondo parallelo!
Fate attenzione, potrebbe succedere anche a voi, è questione di attimi! 😉
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Non solo note
Stadio Olimpico. Dall’alto del corridoio riservato ai disabili e dopo le consuete difficoltà per prepararmi, mia sorella, la nipote piccola ed io, rimaniamo in attesa dell’inizio del concerto, mentre la nipote grande sta con amici sul parterre!
Premettendo che non avevo ancora avuto modo di sentire e “sviscerare” l’ultimo album, nato dopo e per la morte di Fletcher, vorrei condividere le mie impressioni…
La prima canzone, dall’ultimo album, è stata suonata al buio. Mi è arrivata subito la sensazione di una presenza, la voce, ma eterea, nascosta, immateriale, non più visibile ma presente. Un messaggio subliminale che mi ha fatto pensare ad un album di Gore intitolato “The third chimpanzee”. Hai presente “non vedo, non sento, non parlo”? La terza scimmia, appunto, non parla e l’album è strumentale! Un messaggio subliminale, un suggerimento, geniale!
Le canzoni “vecchie”, tutte riarrangiate, tra accordi e suoni diversi, mi davano una sensazione di caos dovuto al cambiamento, una lotta tra vecchio e nuovo, un seppellire il vecchio perché non ci sarà più. Non a caso, colonne portanti della loro discografia tipo Home e Somebody, non le hanno eseguite.
Se poi, prima, Gore usava le tastiere ed a volte la chitarra, stavolta mi sembra di aver visto l’esatto contrario. Ha usato molto la chitarra con un massiccio uso di pedali direi, per ricreare con le corde le stesse sonorità della tastiera. Le stesse, ma non uguali, perché il passato non si può più riprodurre. Anche la voce di Gahan l’ho sentita volutamente dissonante.
Sulle canzoni dell’ultimo album, invece, tutta un’altra storia. Le atmosfere, se pur cupe, fluivano senza intoppi. Mi aspettavo i Depeche Mode, ma ho trovato la versione 2.0. Si sono reinventati, sono rinati. Mi hanno spiazzato, ma hanno confermato di essere i mostri sacri che sapevamo, se mai ne avessimo avuto il dubbio.
Non me ne vogliano i veri cultori dei DM! 😉
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Scarta la carta!
Mentre il mio cuore ha ancora due anni, il mio fisico ha deciso, il mese scorso, di compierne 49. Nell’attesa di fare cifra tonda l’anno prossimo, ho festeggiato.
Come Alice nel paese delle meraviglie, ogni giorno è un non compleanno! Se riesco ad andare a letto, la sera, consapevole di aver fatto qualcosa di produttivo per me stesso, allora posso festeggiare in ogni caso.
C’è comunque scappata una cenetta con le nipotine, con torta e regali a sorpresa! Tecnicamente, le torte sono state due. Una ce la siamo mangiata, mentre l’altra l’abbiamo montata!
Ogni scusa è buona per coinvolgere le bambine e ci scappa sempre qualche insegnamento. Il prossimo passo, è un po’ di botanica! 😉
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Ma guarda un po’ il caso!
Da che ho memoria, ho sempre avuto un senso di mancanza. Il mio percorso, nel tempo, è stato una serie di eventi “casuali” che mi hanno portato a dare una spiegazione a questa sensazione.
Casualmente, una chiacchierata mi ha fatto trovare dei legami, delle relazioni, tra tema natale, segno zodiacale e vite passate.
Casualmente ho partecipato ad un seminario sulla reincarnazione che mi ha fatto capire chi mancava e da quando.
Ce n’è voluto di tempo prima di trovare questa persona, tempo durante il quale altre casualità ed esperienze come matrimonio, divorzio, una figlia acquisita e poi andata via, la sedia a rotelle ecc, hanno dato gli ultimi “ritocchi” al mio bagaglio di esperienze.
Non mi sono mai fermato a ciò che mi veniva detto, ho sempre aggiunto una visione scettica, una lettura alternativa per poi trovare dei suggerimenti come se esaminassi una normale storiella, senza farmi influenzare ma credendoci.
Una visione così aperta mi ha fatto sempre notare dettagli che andavano oltre la lettura, l’interpretazione sterile dell’oracolo di turno.
Questa ricerca, per quanto importante e profonda, a conti fatti è servita solo a chiudere un ciclo legato ad una vita passata e, tutto sommato, la mia mezza “maghitudine” lo ha sempre saputo (come il resto, d’altronde).
Attualmente, mi ritrovo ad aver chiuso una pendenza col passato e, finalmente e con tutti gli acciacchi del mondo, posso vivere questa vita. Resta però radicata in me questa ricerca, rivolta sempre verso l’amore, non di “una” ma de “la” persona con la quale condividere il resto di questa vita.
Libero ormai da schemi, stereotipi, credenze, gentili “lasciti” generazionali ecc, sono libero di muovermi in ogni direzione. Peccato che il mio corpo non sia, ad oggi, proprio d’accordissimo!
Nonostante tutto, non sto fermo e la mia curiosità mi ha spinto a farmi fare uno schizzo di chi sto cercando (la tipa che, per praticità, chiamerò Dharma). Sarà vero? Non lo so e non importa perché, ancora una volta, l’oracolo di turno mi ha permesso di focalizzare l’attenzione su dettagli come sguardo e sorriso e come possano, ancora di più, raccontare o meno una storia. La ricerca è del contenuto e non scenderò più a compromessi, l’involucro si rivela solo una “presentazione”, per chi sa osservare.
Per ora, chiude il cerchio un altro oracolo che, vero o falso che sia, mi ha permesso di valutare alcune mie “capacità” con occhi più attenti dandomene maggiore consapevolezza e, di contro, valutare ancor più in profondità l’atteggiamento altrui.
Le Rune e la musica, i miei oracoli personali, continuano a presentarsi ad ogni paragrafo, di questo testo e di questa vita.
Questo è uno dei motivi per i quali non sono molto presente, da un po’. Una rivalutazione che spazia dalla disabilità alle amicizie, passando per tutti i campi di interesse.
Mi fate compagnia?!? 🙂
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Dieci decimi
Uno dei primi regali della sclerosi fu la neurite ottica all’occhio destro. Da ormai una ventina d’anni vedo una bella ombra bianca al centro della visuale, che mi da vari fastidi.
È inutile dire che il neurologo tergiversò sulla cura, facendomi prendere del cortisone (con iniezione nel cono oculare), ormai inutilmente, dopo un anno. Ma questa è un’altra storia.
Fino ad allora ho sempre avuto dieci decimi, o forse anche undici, ad entrambi gli occhi. Dopo la neurite, mi sono sempre divertito dicendo che, da un occhio solo, ma ci vedevo benissimo!
Il mio voler vedere sempre il lato positivo, ha trasformato in motivo di orgoglio il fatto che, come il dio Odino, io abbia “barattato” l’occhio destro con qualcosa di superiore. In effetti, il terzo occhio non è mai stato così attento come ora.
Ad oggi, cinque anni di clausura aggiunti all’età, mi hanno costretto ad usare un paio di occhiali da battaglia. Scelti rigorosamente dalla nipotina (la grande)!
A seconda della stanchezza, tolgo e metto gli occhiali. Il problema è che se sono tanto stanco da doverli usare, sono altrettanto stanco per alzare le braccia e metterli!
Insomma, a conti fatti, ora sono un figo intellettuale, al bisogno!
P.S. Nel frattempo ho fatto la barba! 😉
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Giovedì (e mani)
In un periodo di cambiamenti importanti, arriva il carnevale. Per accantonare se pure per poco i pensieri, che fai, non ti travesti?!?
Mi sono fatto prestare la parrucca da Mercoledì Addams dalle nipotine e mia sorella ha iniziato a scattare foto!
Va beh, è venuto fuori Giovedì tarda serata, il fratello brutto di Mercoledì, ma l’importante è divertirsi! Mi hanno suggerito il tipo di sguardo da tenere ma non è stato facile, ci veniva troppo da ridere!
Comunque, cara la mia Mercoledì, io di Mano (delle nipotine) ne ho due! Tiè! 😉
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Natale 2022
Auguri di buone feste a tutti! 🙂
P.S. Anche queste foto sono fatte con la AI! 😉
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Vite parallele
Mettiamo insieme una novità, uno sconto, il periodo natalizio e, soprattutto, il fatto che non ho nulla da fare ed ecco che mi ritrovo a far elaborare le mie foto, dall’intelligenza artificiale!
Carico un po’ di foto ed aspetto. Arriva la notifica, l’elaborazione è finita ed il risultato è pronto. Clicco ed inizio a ridere!
Vengo ritratto, più o meno fedelmente, in una varietà di situazioni che, plausibili o meno, sono veramente esilaranti!
Mi ritrovo calciatore, fotomodello, giocatore di football americano, astronauta, agente segreto, re babilonese e chi più ne ha, più ne metta!
Mi hanno fatto notare che le foto sono molto carine, ma mettono anche un po’ di tristezza.
In effetti, molte di quelle pose sono irrealistiche, ma altre sono per me impossibili a causa del mio corpo. Ma anche se fossi stato bene, non mi avreste mai visto correre dietro ad un pallone, perché a me il calcio non piace! È tutto relativo.
Personalmente, non ho visto queste foto come possibilità mancate. Chi sa quante ne avrei potute avere e quante ne posso avere tutt’ora. Sta a me coglierle e sfruttarle.
Vediamola così: ogni foto potrebbe essere una vita parallela, ma intanto, in questa sono un fotomodello! 😉
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